COMUNICATO STAMPA

Vertenza Bosch, Rifondazione Comunista: «Siamo con i lavoratori e contro l’arroganza padronale»

«I sindacati della Bosch di Modugno in provincia di Bari hanno scioperato otto ore per ribadire il proprio no alle proposte di ristrutturazione avanzate dall’azienda. Lo sciopero è stato indetto anche e soprattutto perchè, come riferiscono i sindacati, i vertici aziendali, per illustrare proposte, tra l’altro già respinte dalle organizzazioni sindacali, hanno convocato riunioni di reparto per parlare direttamente con i lavoratori, senza invitare le Rsu e delegittimando nella sostanza il sindacato. La situazione che si è venuta a creare alla Bosch, a seguito dello scandalo Dieselgate, è oggettivamente pesante, ma non possono essere i lavoratori a pagarne il prezzo. Il piano dell’azienda al momento prevede addirittura 850 esuberi su 1890 lavoratori e tagli al salario attraverso la proposta di un contratto di prossimità ai sensi dell’art. 8 della scellerata Legge 148/2011. Proposte davvero inaccettabili. Servono invece garanzie sul piano industriale, attraverso nuove produzioni, e sul mantenimento dei livelli occupazionali. Dopodiché l’azione intrapresa dall’azienda la dice lunga su che fine abbiano fatto le relazioni sindacali in questo paese, dopo più di venti anni di politiche liberiste e antipopolari suggellate dal Jobs Act targato Renzi e PD. Per parte nostra non solo appoggiamo e appoggeremo le sacrosante mobilitazioni dei lavoratori, ma ci attiveremo anche in sede di Parlamento Europeo per chiedere il ripristino di corrette relazioni sindacali e la definizione di un vero piano aziendale».

Maurizio Acerbo, Segretario Nazionale Prc-SE

Gianni Porta, Segretario Provinciale Prc-SE Bari

Eleonora Forenza, Parlamentare Europea Altra Europa – Gue/Ngl

Partito della Rifondazione Comunista – Sinistra Europea

Roma, 19 luglio 2017

Iscriviti alla newsletter

Ricevi aggiornamenti sulla mia attività e sulle novità dal Parlamento Europeo