Curriculum in italiano

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Eleonora Forenza

è nata e cresciuta a Bari, dove si è laureata e ha lavorato come ricercatrice precaria, occupandosi prevalentemente di studi gramsciani e storia delle donne.

È iscritta a Rifondazione comunista dal 1996 e da allora si è sempre impegnata nei movimenti, come militante femminista e comunista: dal “movimento dei movimenti” di Genova ai forum sociali, dall’occupazione dei tetti della Sapienza contro la riforma Gelmini dell’università alle piazze col movimento delle donne, dalla raccolta firme per il reddito minimo alla difesa della Costituzione, per citarne alcuni.

Dal 2014, come parlamentare europea, ha continuato l’impegno militante e ha lavorato per dare voce ai movimenti e unire le lotte in Europa e in Italia: contro la precarietà, per un reddito minimo europeo, per l’autodeterminazione delle donne, nei movimenti NO TAP e NO TAV, contro la repressione e per i diritti delle persone detenute.

La solidarietà internazionalista l’ha portata in Palestina, a Francoforte contro la BCE, in Donbass, ad Amburgo contro il G20, ad Ankara a sostegno dei detenuti politici Kurdi. In Parlamento europeo si è occupata principalmente, da componente della Commissione commercio internazionale, di contrastare trattati di libero scambio fra UE , Usa e Canada come il TTIP e il CETA ed è stata relatrice del Rapporto su diritti umani e commercio internazionale.

Prova a dare voce alla nuova questione meridionale che riguarda tutto il Sud Europa, battendosi contro il Fiscal Compact e i trattati neoliberisti che hanno tolto potere al popolo in Europa.

Eleonora Forenza

was born and grew up in Bari, where she graduated and worked as a temporary researcher, mainly in Gramsci studies and the history of women.

She joined the Italian Communist Refoundation Party (PRC) in 1996, and has been involved in movements as a feminist and communist activist ever since.

Some of her notable actions have included supporting the ‘movement of movements’ in Genoa, attending social forums, occupying the roofs of the Sapienza university against the Gelmini reforms, taking to the streets for women’s marches, and collecting signatures to promote the minimum wage and defend the constitution.

Since 2014, as a member of the European Parliament, she has continued her activism, working to give a voice to movements and unite various struggles throughout Europe and Italy: against job insecurity, for a European minimum wage, for women’s self – determination, in the NO TAP and NO TAV movements, against repression and for prisoners’ rights.

International solidarity has taken her to Palestine, Frankfurt to protest against the ECB, the Donbass, Hamburg to protest against the G20, and to Ankara to support Kurdish political prisoners.

As a member of the European Parliament’s Committee on International Trade, she has mainly worked to oppose free trade agreements between the EU, USA and Canada, such as TTIP and CETA, and was also the Rapporteur of a Report on human rights and international trade.

She is striving to give a voice to the new southern question involving the whole of southern Europe, and to fight against the Fiscal Compact and the neo-liberal treaties which have taken power away from the people of Europe.